Due gradini in meno, da A3 a Baa2, e prospettive negative, con il rating sui titoli di Stato italiani che si avvicina all'ultimo gradino prima dell'inferno della categoria speculativa. La bocciatura di Moody's, arrivata giovedì a notte fonda, trova impreparate le agenzie di stampa che battono la notizia in ritardo. Spiazza poi Bruxelles che parla di «timing non appropriato». Non stupisce però il mercato che si aspettava una nuova pagella, ma non un giudizio così severo. Per la verità la pillola avrebbe potuto essere ben più amara, vista la coincidenza con l'asta di BTp, ma il buon esito del collocamento e la chiusura positiva di Piazza Affari, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alla fine di una lunga giornata.
Il rischio contagio
A pesare per Moody's sono il progressivo deterioramento dello stato di salute dell'Eurozona e soprattutto l'effetto contagio collegato alla possibile uscita dall'euro della Grecia e alla crisi delle banche iberiche. Fardelli negativi il cui impatto è amplificato da un articolato elenco di fragilità del sistema-paese. «Nei nostri rating noi valutiamo l'aumento dei rischi - spiega al Sole-24 Ore il tedesco Dietmar Hornung, senior analyst di Moody's -. Nel caso dell'Italia, dallo scorso febbraio (quando l'abbiamo declassata) sono peggiorati alcuni rischi: la fiducia dei mercati si è deteriorata ulteriormente, il contagio dell'Europa per colpa di Grecia e Spagna è più forte, e l'Italia è talmente vulnerabile a questi pericoli a causa delle sue necessità di funding che anche i rischi legati all'Italia (la sua capacità di finanziarsi e l'aumento del costo del debito) sono aumentati di conseguenza. I nostri rating guardano avanti ed è guardando avanti che riteniamo che siano aumentati i rischi rispetto a cinque mesi fa».
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sabato 14 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
agostinosella e/o architettodidio: Riprendiamoci i nostri boschi. Abbiamo già raccolt...
agostinosella e/o architettodidio: Riprendiamoci i nostri boschi. Abbiamo già raccolt...: PIAZZESI STRINGIAMOCI A COORTE. Raccolta fondi per il Bosco Bellia 12. luglio - Siamo a 35.550 euro Si sono aggiunti:
Sicilia: Regione, con spending review tagli insostenibili per l'Isola
Le ricadute per la Sicilia del decreto legge n. 95/2012 sulla spending review sono insostenibili per il bilancio regionale''. Lo dice l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, commentando i contenuti dell'incontro di ieri tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e i Presidenti delle regioni.
''La Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto 2011,qualche giorno fa, ha evidenziato l'insostenibilita' per il bilancio regionale dei limiti connessi al patto di stabilita', cosi' come delineato da ultimo dalla legge 183/2011 (legge di stabilita 2012). Il decreto n. 95/2012 appesantisce ancor di piu' la situazione e continua nel metodo degli automatismi Per le Autonomie speciali il concorso alla finanza pubblica sancito dal d.l.
95/2012 e' di 600 milioni sul 2012 (700 per le ordinarie), 1,2 miliardi sul 2013. Per gli anni a seguire, di piu' di quanto si richiede a tutte le Regioni ordinarie. Per la sola Sicilia, in aggiunta alle previsioni delle precedenti manovre, nel triennio 2012-14, pesa per oltre 1,5 miliardi (totale patto di stabilita' per i bilanci regionali nel triennio -4 miliardi). Mentre gli accantonamenti sulle entrate previsti ammontano, da quest'anno, ad oltre 354 milioni.
''La Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto 2011,qualche giorno fa, ha evidenziato l'insostenibilita' per il bilancio regionale dei limiti connessi al patto di stabilita', cosi' come delineato da ultimo dalla legge 183/2011 (legge di stabilita 2012). Il decreto n. 95/2012 appesantisce ancor di piu' la situazione e continua nel metodo degli automatismi Per le Autonomie speciali il concorso alla finanza pubblica sancito dal d.l.
95/2012 e' di 600 milioni sul 2012 (700 per le ordinarie), 1,2 miliardi sul 2013. Per gli anni a seguire, di piu' di quanto si richiede a tutte le Regioni ordinarie. Per la sola Sicilia, in aggiunta alle previsioni delle precedenti manovre, nel triennio 2012-14, pesa per oltre 1,5 miliardi (totale patto di stabilita' per i bilanci regionali nel triennio -4 miliardi). Mentre gli accantonamenti sulle entrate previsti ammontano, da quest'anno, ad oltre 354 milioni.
Sicilia in fiamme, è emergenza Chiuso un tratto dell'autostrada
Il caldo degli ultimi giorni ha provocato numerosi incendi in tutta l'Isola. Vasti roghi nel Palermitano, a Caltanissetta e nel Ragusano. Evacuate decine di case minacciate dalle fiamme. I vigili del fuoco sono al lavoro con la Protezione civile e la Forestale.
La Sicilia va a fuoco e le alte temperature e il vento rendono difficili le operazioni dei pompieri e della Forestale. Sono più di dieci, al momento, i roghi di vaste proporzioni che già dalle 7 di questa mattina stanno impegnando i mezzi aerei in lungo e largo per tutta l'Isola. Gli elicotteri del Corpo forestale regionale e della Protezione civile sono al lavoro dalle prime ore di stamattina per proseguire le operazioni di spegnimento avviate ieri. Attivato il dispositivo interfaccia per il coordinamento di eventuali evacuazioni di residenti a Caltanissetta dove le fiamme minacciano alcuni residence. Si tratta di un incendio divampato nel boschetto nei pressi di via Tortrici, nella zona del cimitero.Tre grossi incendi si sono verificati anche alle porte di Palermo.
La Sicilia va a fuoco e le alte temperature e il vento rendono difficili le operazioni dei pompieri e della Forestale. Sono più di dieci, al momento, i roghi di vaste proporzioni che già dalle 7 di questa mattina stanno impegnando i mezzi aerei in lungo e largo per tutta l'Isola. Gli elicotteri del Corpo forestale regionale e della Protezione civile sono al lavoro dalle prime ore di stamattina per proseguire le operazioni di spegnimento avviate ieri. Attivato il dispositivo interfaccia per il coordinamento di eventuali evacuazioni di residenti a Caltanissetta dove le fiamme minacciano alcuni residence. Si tratta di un incendio divampato nel boschetto nei pressi di via Tortrici, nella zona del cimitero.Tre grossi incendi si sono verificati anche alle porte di Palermo.
Tornano i Forconi con un presidio in Calabria: "Vogliamo risposte"
È ritornata da alcuni giorni con un presidio a Villa S. Giovanni, in Calabria, la protesta del Movimento dei Forconi. “Non vogliamo creare disagi a nessuno ma vogliamo risposte ai nostri problemi” ha dichiarato il rappresentante del movimento Mariano Ferro.
Da alcuni giorni, con un presidio a Villa S. Giovanni, è ripresa la protesta del Movimento dei Forconi, protagonista di un inizio anno denso. A dire il vero, sebbene non fosse più da mesi sotto i riflettori dei principali canali mediatici, la protesta dei Forconi, almeno quella dello 'zoccolo duro', non si è mai fermata anche dopo gennaio scorso.
Dopo l’esperienza dei blocchi, la paralisi del paese, l’escalation mediatica, gli incontri con il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e quello con il Presidente del Consiglio Mario Monti, il movimento aveva maturato una nuova consapevolezza decidendo di passare ad altre forme di mobilitazione.
Condivisibili o meno per i cittadini le modalità di protesta, negli ultimi mesi i Forconi hanno di certo dimostrato coerenza, determinazione e perseveranza nelle proprie idee e nel proprio agire passando dall’occupazione simbolica di luoghi istituzionali, a quelle delle raffinerie siciliane sino ad arrivare recentemente a fare un tour per tutta la Sicilia; una sorta di 'porta a porta' per spiegare le ragioni della 'rivolta' e sensibilizzare maggiormente la cittadinanza.
Da alcuni giorni, con un presidio a Villa S. Giovanni, è ripresa la protesta del Movimento dei Forconi, protagonista di un inizio anno denso. A dire il vero, sebbene non fosse più da mesi sotto i riflettori dei principali canali mediatici, la protesta dei Forconi, almeno quella dello 'zoccolo duro', non si è mai fermata anche dopo gennaio scorso.
Dopo l’esperienza dei blocchi, la paralisi del paese, l’escalation mediatica, gli incontri con il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e quello con il Presidente del Consiglio Mario Monti, il movimento aveva maturato una nuova consapevolezza decidendo di passare ad altre forme di mobilitazione.
Condivisibili o meno per i cittadini le modalità di protesta, negli ultimi mesi i Forconi hanno di certo dimostrato coerenza, determinazione e perseveranza nelle proprie idee e nel proprio agire passando dall’occupazione simbolica di luoghi istituzionali, a quelle delle raffinerie siciliane sino ad arrivare recentemente a fare un tour per tutta la Sicilia; una sorta di 'porta a porta' per spiegare le ragioni della 'rivolta' e sensibilizzare maggiormente la cittadinanza.
giovedì 12 luglio 2012
mercoledì 11 luglio 2012
Lutto cittadino. Il bosco Bellia ci ha lasciati.
Come oramai tutti sapete, ieri un incendio di grandi proporzioni ha distrutto il bosco della Bellia.
Quei boschi dove noi tutti almeno una volta abbiamo ammirato, quei boschi cosi freschi ed accoglienti da essere entrati nel cuore di ogni Piazzese vero, quei boschi che evidentemente avevano dato fastidio a qualche stronzo a qualche vigliacco che nella giornata di ieri ha commesso il più vile dei gesti.
Tutti ci siamo resi conto di aver perso qualcosa di più di un semplice bosco, ci siamo resi conto di aver perso un pezzo di noi stessi, un pezzo della nostra vita passata e futura, ora è inutile piangerci addosso, se vivessimo in una società civile la campagna di prevenzione sarebbe stata di grandi proporzioni purtroppo viviamo in una società dove amiamo trasformarci da civili ma in realtà dentro di noi il mostro dell'inciviltà è sempre in agguato e pronto all'autodistruzione.
In tutta questa faccenda penso sia doveroso avviare le indagini ed individuare i colpevoli, solo che, alle volte, mi pare di trovarmi in Korea del Nord e che quindi finisca tutto nel dimenticatoio. A 22 anni, l'idea di fuggire da questo postaccio si fa sempre più incessante, resistere è la parola d'ordine.
Lutto cittadino.
Benito
Quei boschi dove noi tutti almeno una volta abbiamo ammirato, quei boschi cosi freschi ed accoglienti da essere entrati nel cuore di ogni Piazzese vero, quei boschi che evidentemente avevano dato fastidio a qualche stronzo a qualche vigliacco che nella giornata di ieri ha commesso il più vile dei gesti.
Tutti ci siamo resi conto di aver perso qualcosa di più di un semplice bosco, ci siamo resi conto di aver perso un pezzo di noi stessi, un pezzo della nostra vita passata e futura, ora è inutile piangerci addosso, se vivessimo in una società civile la campagna di prevenzione sarebbe stata di grandi proporzioni purtroppo viviamo in una società dove amiamo trasformarci da civili ma in realtà dentro di noi il mostro dell'inciviltà è sempre in agguato e pronto all'autodistruzione.
In tutta questa faccenda penso sia doveroso avviare le indagini ed individuare i colpevoli, solo che, alle volte, mi pare di trovarmi in Korea del Nord e che quindi finisca tutto nel dimenticatoio. A 22 anni, l'idea di fuggire da questo postaccio si fa sempre più incessante, resistere è la parola d'ordine.
Lutto cittadino.
Benito
martedì 10 luglio 2012
Incendio al Bosco Bellia.
Un incendio di grandi dimensioni sta distruggendo il Bosco della Bellia. Complimenti all'autore di questo gesto. Spero vivamente venga fatta luce sulle cause di questo incendio.
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