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sabato 23 gennaio 2016

L'immigrazione a Piazza Armerina, storie di ordinaria follia.

Mentre noi ci dividiamo in fazioni il mar Mediterraneo continua ad essere teatro di episodi tragici come quest'ultimo accaduto solamente oggi,  suonerebbe del tutto normale e tragico se dicessimo che nel Mediterraneo si trovano più cadaveri che pesci.
La questione immigrazione è oramai inesorabilmente sfuggita di mano, l'UE non è in grado di risolvere nulla, gli stati dell'UE agiscono egoisticamente a protezione dei propri interessi, tutto ciò ha generato solo confusione, in Italia ad esempio non si comprende e non si distingue più se vi sia una politica d'accoglienza volta solamente alla solidarietà o se non sia semplicemente un modo per fare gli interessi di pochi, si sta sprecando troppo denaro, ho la sensazione che stiamo tenendo in vita un malato terminale, tralasciando che vi siano altri malati (come il popolo italiano) che avrebbe bisogno di cure. E il popolo che dice? Il popolo sopporta, ma si sa, il sopportare ha dei limiti e delle conseguenze, se poi a ciò ci aggiungiamo i comportamenti deplorevoli di alcuni migranti, il gioco è fatto, ecco a voi servita la guerriglia, basata su cosa poi? E per cosa? Il crocifisso in aula, l'Islam estremista, l'imam rincoglionito di turno, il politico (che fa surf) di turno,  gli stupri,  e si potrebbe continuare all'infinito appunto perché tutta la questione immigrazione è diventata un puttanaio di minchiata (come quella che, probabilmente, sto scrivendo) che fa impallidire qualsiasi concetto di spirale. Chi si comporta male nel nostro paese deve essere condannato a prescindere da chi egli sia, non per razzismo o per altro, e aggiungo che se davvero si sta scappando da una terribile situazione di guerra, l'abitare in una terra dove regna la pace, fa si che quella stessa terra si trasformi in una terra promessa, questa è la famosa “seconda possibilità” che la vita riserva solamente ai pochi eletti.
In questi giorni a Piazza la polemica immigrazione ha toccato veramente il fondo, il dibattito rasenta la ridicolaggine più assoluta, sulla questione dei 6 migranti al Monte penso che il Sig. Rausa abbia fatto una pessima figura, non si tratta di nuovi migranti, ma di migranti già residenti nel territorio già da qualche anno, anche qui, la polemica verte sul nulla.
Diversa invece è la situazione in Contrada Santa Croce, pare debbano arrivare altri migranti e dopo gli ultimi accadimenti non posso biasimarli, la paura è lecita, ma non bisogna lasciarsi andare in isterismi di ogni sorta, più che un centro d'accoglienza mi pare (da ciò che si vuol far credere) si stia aprendo un carcere di massima sicurezza per feroci criminali, si può benissimo essere contro l'immigrazione sregolata (come lo sono io del resto) si può benissimo essere contro la continua speculazione che, come ben sappiamo, in questo settore la fa da padrona, ma la colpa di chi è? Dell'imprenditore che fa i suoi interessi o delle norme che permettono tutto ciò? Bisogna stare attenti a scegliere il nemico, l'imprenditore che ci piaccio o no fa il suo lavoro.
Allora quindi, evitiamo di farci la guerra  tra di noi perché non porta assolutamente da nessuna parte, a meno che qualcuno non è già in campagna elettorale e sta già seminando per poter raccogliere i possibili frutti, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.
Chiudo e ribadisco che la questione immigrazione è una tematica complessa che andrebbe affrontata giornalmente a suon di dibattiti e conferenze informative, purtroppo però non è cosi, e a pagarne le conseguenze siamo noi, l'ultima ruota del carro, vittime di questo sistema che da la precedenza al denaro. Qualcuno potrebbe tergiversare e tirare fuori il discorso culturale, dite che sono selvaggi? Ebbene si, qualcuno di loro lo è eccome, non meriterebbe assolutamente la nostra ospitalità, ma attenzione, il confine tra essere italiano civile e immigrato selvaggio è veramente sottile.

Benito

P.S. Mussolini va tirato fuori per le tematiche giuste e senza distorcerne la verità, quando parlate di immigrazione e uscite fuori Mussolini fate solo una pessima figura, se ve lo dico io potete crederci.

venerdì 8 gennaio 2016

Questione rifiuti: qual è la vera situazione? L'amministrazione faccia chiarezza.

Sulla questione rifiuti Piazza Armerina sembra finita in un tunnel da cui sembrerebbe non esserci via d'uscita, l'inciviltà regna sovrana, ma chi dovrebbe vigilare cosa fa? Perché all'improvviso la problematica è andata fuori controllo? Vediamo un po'.

Ma la Tekra non aveva ricevuto l'incarico  per attuare un servizio di vigilanza? L''amministrazione ha sborsato (o sborsa?) la bellezza di ben 8448 euro, c'è da chiedersi se tale servizio sia ancora in funzione, mi pare, inoltre, che sia stato inaugurato,con tanto di banda musicale, un magico servizio di videosorveglianza posizionato in tutta la città; mi pare anche che siano stati mobilitati i Vigili Urbani, che, stando a quello che leggo, hanno "elargito"

mercoledì 30 dicembre 2015

Miroddi passa al PD con un comunicato delirante.


Sarebbe stato impossibile per il Sindaco Miroddi vietare che quest'anno si potessero sparare i botti in città, visto che, il botto più grande lo ha sparato lui con il passaggio al Partito Democratico, qualcuno forse se lo aspettava ma forse non in questa maniera.
Nel delirante comunicato, che sancisce la sua adesione al PD ,il “Sindico”  parla di voler “ricostruire un centro sinistra autentico” , forse qualcuno non lo ha avvisato del fatto che oramai di sinistra nel PD non è rimasto nulla e che soprattutto in Consiglio Comunale, i consiglieri comunali del suddetto partito, lo hanno ripetutamente (politicamente) malmenato chiedendo più e più volte le sue dimissioni, addirittura era anche pronta una mozione di sfiducia (che fine ha

giovedì 19 novembre 2015

La dura vita dello studente viaggiatore. Chi paga il disservizio?

Foto scattata ieri dopo l'ennesima disavventura
Ma perché non funziona nulla in questa Sicilia? Una domanda che può sembrare populista o qualunquista, ma che purtroppo corrisponde ad un'amarissima verità, se poi parliamo del trasporto pubblico regionale viene da piangere. 
Voglio raccontarvi alcune delle mie disavventure, che poi in realtà sono anche quelle di centinaia e centinaia di studenti,lavoratori, turisti e di qualsiasi poveraccio che si ritrova a dover affrontare un viaggio con un qualsiasi autobus del trasporto regionale siciliano, ma passiamo subito al dunque.
Sono uno studente dell'Università di Catania ed essendo studente fuori sede, mi sposto spesso con l'autobus che parte da Piazza Armerina in direzione Catania; l'autobus copre ben 4 paesi (Aidone,Piazza Armerina Valguarnera e Catania) il costo del biglietto di sola andata è di euro 8,60.
Vi state chiedendo a questo punto dove sia il problema, il problema è molto semplice, gli autobus usati dalla ditta, nel mio caso l'EtnaTrasporti, sono obsoleti, l'arredamento interno è deteriorato,  i problemi meccanici sono una prassi consolidata, personalmente mi è capitato di dover cambiare autobus (causa guasto meccanico) e di arrivare con oltre 50 minuti di ritardo, proprio nella giornata del 18 Novembre 2015 l'autobus delle 19:30 in partenza da Catania con destinazione Piazza Armerina ci ha

sabato 14 novembre 2015

Attentato a Parigi: paura e delirio sui social.

Gli attacchi terroristici nella città di Parigi hanno certamente sconvolto tutti, l'accaduto sicuramente avrà delle pesanti conseguenze, sia a livello diplomatico sia a livello militare, in Libia,Siria e tutte quelle zone dove l'ISIS agisce potrebbero presto subire una massiccia manovra militare, bisogna solo capire come e quando l'Europa rialzerà la testa e risponderà all'affronto subito.

Quindi adesso cosa succede? Quello che doveva succedere è già successo, l'Europa ha diabolicamente sottovalutato il problema ISIS ed immigrazione, adesso non ci resta che intensificare i controlli alle nostre frontiere e magari chiuderle in attesa che si intensifichino anche i controlli interni all'Unione Europea visto che molti terroristi potrebbero essersi già ampiamente integrati e far parte del territorio europeo con tanto di cittadinanza che li identificherebbe quindi come cittadini di quello Stato.

In tutto ciò Francia ed Europa si sono rivelati deboli, se non riesce a

giovedì 29 ottobre 2015

Gaetano Fuardo, il piazzese dimenticato.

Chi di voi conosce il piazzese Gaetano Fuardo? Sapevate che inventò la benzina solida ininfiammabile che ci avrebbe fatto risparmiare parecchi soldi? Sapevate che questa benzina avrebbe reso inutili le petroliere? Probabilmente non avete idea di chi fosse costui, non avete idea di quale rivoluzionaria invenzione ha messo su questo nostro concittadino. Gaetano Fuardo muore il 29 Ottobre del 1962, muore solo, muore di stenti perché chiaramente la sua invenzione è di una scomodità disarmante per le compagnie petrolifere, la sua città lo dimentica e di lui si sa ben poco.

sabato 24 ottobre 2015

Gear Sport, i cancelli chiusi non fermano la passione.

Foto della situazione odierna
Doveva essere un pomeriggio di sport, un pomeriggio tranquillo di calcio. A scendere in campo è stata la squadra piazzese della Gear Sport, un gruppo di ragazzi che oramai da qualche anno portano alto il nome della città di Piazza Armerina. Chi purtroppo non “è sceso in campo” è quell'uomo in più che da sempre incita e infonde  forza e coraggio ai propri ragazzi, parlo ovviamente dei tifosi, di quei tifosi che già da qualche giornata sono costretti a guardare la partita da dietro i cancelli, che si presentano chiusi da beghe burocratiche e che hanno del paradossale.
La vicenda è parecchio ingarbugliata ed ha dell'incredibile, per farla breve è meglio andare subito al nocciolo della questione: le autorità chiedono alla Gear di allestire un settore ospiti (separandolo dal settore casalingo) e di conseguenza alla creazione di una terza via di fuga che permetta il deflusso degli ospiti senza che questi vengano a contatto con i padroni di casa, tutto normale? No affatto, secondo il Decreto Ministeriale riguardante le norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi del 18/03/1996 e relative integrazioni del 06/06/2005, i settori sono cosi regolamentati: "Al fine di realizzare la separazione tra i sostenitori delle due squadre, gli impianti all’aperto con un numero di spettatori superiore a 10.000 e quelli al chiuso con un numero di spettatori superiore a 4.000

lunedì 12 ottobre 2015

Comunicato Stampa. Museo Regionale della Villa Romana del Casale


Museo Regionale della Villa Romana del Casale

Comunicato Stampa

F@MU 2015
alla Villa Romana del Casale

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo
“Nutriamoci di cultura per crescere”
04 Ottobre 2015


Domenica 04 Ottobre, il Museo Regionale della Villa Romana del Casale è stato promotore attivo dell’evento FAMU 2015, iniziativa nazionale dedicata alle famiglie al museo sul tema “Nutriamoci di cultura per crescere”. Il sito UNESCO di Piazza Armerina è riuscito ad accogliere trenta famiglie con bambini provenienti da tutta la Sicilia, coinvolgendole in un percorso tematico all’interno della residenza tardo-antica sulle consuetudini alimentari degli antichi Romani. L’itinerario è stato sviluppato in sette ambienti della Villa che, per decorazione musiva o per funzione, sono legati al tema della cucina. Le famiglie, divise tra gruppo “Archimagirus” e gruppo “Tricliniarca”, sono state guidate dallo staff della didattica del Museo in una vera e propria visita “attiva”, durante la quale, grazie a giochi e dinamiche, è stato possibile far interagire i bambini con i mosaici e gli spazi antichi. Grande entusiasmo da parte dei giovanissimi visitatori, di età compresa tra cinque e tredici anni, che, grazie al supporto di genitori e parenti – tra cui alcune nonne – e al kit didattico del Museo, sono riusciti ad orientarsi nel prezioso patrimonio artistico del sito, imparando, non solo a riconoscere temi figurativi del mosaico e a conoscere la distribuzione degli spazi all’interno di una ‘domus’ romana, ma anche a “vivere” e a “rispettare” un luogo della cultura.  FAMU 2015 è stata, infatti, un’occasione di riflessione sul tema

lunedì 28 settembre 2015

Piazza corre verso Catania e l'Amm Comunale ritorna vergine.

Con il voto di oggi si è sancito ufficialmente (e definitivamente)  il passaggio dal libero consorzio ennese alla città metropolitana di Catania, 19 i voti favorevoli ed 1 contrario.
Un consiglio comunale affollato, sia internamente e sia all'esterno, la pioggia infatti non ha scoraggiato i cittadini che hanno voluto assistere alla decisione, definita storica dai molti presenti, gli interventi sono stati brevi e fluidi, solamente gli interventi del consigliere Ribilotta e dell'On. Venturino hanno subito contestazioni (il primo contrario all'adesione alla città metropolitana, il secondo contrario ad una scelta priva di ragionevolezza).
Diversi gli interventi interessanti ma parecchi sono stati gli interventi di una pochezza disarmante, il  passaggio verso Catania può comportare vantaggi, che sono tutti da verificare, la consigliera Terranova ad esempio da per scontato che passando con Catania troveremo il tesoro nascosto che ci renderà tutti più ricchi, insomma il qualunquismo oggi sicuramente non è mancato, non è mancata nemmeno la messa del consigliere Ribilotta che

domenica 27 settembre 2015

Comunicato Stampa del Comitato Pro Referendum.

 Ricevo e pubblico.

COMITATO PRO REFERENDUM
Con le delibere dei Consigli Comunali e con i referendum confermativi con i quali, a stragrande maggioranza, è stata manifestata la volontà le comunità di Gela, Niscemi e Piazza Armerina di aderire alla città metropolitana di Catania si è determinata un’opinione finalmente veramente libera, forte e convinta che questo asse territoriale è anche un asse strategico.
 Esso rappresenta una straordinaria opportunità di crescita attraverso la valorizzazione delle diverse e complementari caratteristiche dei vari comuni: agricoltura ed artigianato, turismo e beni culturali, imprenditoria e commercio.
 Tutto questo all’interno della vasta città metropolitana di Catania e domani, se possibile, in un apposito ambito territoriale o consorzio.
 Sembrava fatta, con la Legge Regionale n. 8/14, ed invece è intervenuta la Legge Regionale n. 15/15 con la quale si istituiscono sei consorzi e tre aree metropolitane; implicitamente si è cercato di cristallizzare la situazione attuale.